martedì 7 luglio 2015

New Balance Matterhorn Cervino x-trail 2015 da scopa

New Balance Matterhorn Cervino x-trail 2015 

da scopa

 Qualche settimana fa mi chiama Daniele: "Tienti libero il 5 luglio!!! Facciamo le scope New Balance Matterhorn Cervino x-trail 2015!!!" Urlo: "Evvai!!!"
I giorni passano, gli allenamenti serali si alternano a quelli della preparazione del materiale, nulla deve essere lasciato al caso, tant'è che passiamo di continuo a stressare Egon di Technosport di Charvensod: la giacca per la pioggia, la calza, il bastonciono in carbonio e via dicendo.
Dopo alcune consultazioni tra di noi, si decide di far crescere il gruppo, almeno da essere 4 scope, per una 55 km siamo il minimo utile, si deve cercare di rimanere in coppia, per garantire il supporto ai corridori in difficoltà.
- Daniele ha grande esperienza per questo tipo di attvità, ci coordinerà e terrà le comunicazioni con la direzione gara,
- Fabrizio credo che sia alla sua prima esperienza da scopa, sul piano fisico il più atletico e con esperienza da vendere per le gare fatte, è in preparazione per il Tor des Geants,
- Max la sua prima esperienza da scopa, un leone che non cede mai, su di lui sappiamo di poter contare fino all'ultimo chilometro,
- ed infine io, con passate esperienze da scopa, mi mancano però gare di così lunga durata in così poche ore.

Venerdì 3 luglio preparo l'ultima bozza di materiale da portare, non vorrei dimenticare nulla
Il sabato mattina definisco i dettagli, prendendo spunto dal promemoria delle Scope del TOR.
Alla fine porto:
  • Scarpa da trail + ghette
  • Zaino
  • Carta di identità
  • Borraccia o camelbag
  • Bicchiere o altro contenitore adatto per bere ai punti di ristoro
  • Riserva alimentare personale
  • Coperta di sopravvivenza + Kit medico base, con banda elastica adesiva adatta a fare una fasciatura
  • Fischietto
  • Giacca in Goretex® o similare con cappuccio adatta a sopportare condizioni di brutto tempo in quota
  • Cappello o bandana
  • Telefono cellulare (inserirò i numeri di sicurezza dell'organizzazione, bisogna ricordarsi di non mascherare il numero e non dimenticare di partire con la batteria carica)
  • Coltellino tipo svizzero
  • Bastoncini telescopici.
  • Piccola riserva alimentare per eventuali concorrenti in difficoltà

Materiale per fare la scopa alla New Balance Matterhorn Cervino x-trail 2015
#ttt #cmp #technosportvda #technovda #technorace #TdTdT #trail #egathlon #egathlontrail  #TrailAutogestiti

Domenica 5 luglio alle 5 abbiamo l'appuntamento per raggiungere Antey-Saint-André, nell'attesa degli altri mi faccio un selfie... ah, ah ,ah
Lungo la strada il tempo di una colazione aggiuntiva lo si trova sempre
Arrivati a destinazione ci presentiamo alla direzione gara del New Balance Matterhorn Cervino x-trail 2015, rinverdiamo un pò le procedure tra noi:
  • Seguire gli ultimi concorrenti autorizzati a proseguire porre la massima attenzione a non lasciare dietro qualcuno che potrebbe essere fuori dal sentiero e/o infortunato; 
  • Mantenere il contatto con la Direzione Gara informandola di eventuali dubbi e/o problemi.
  • Nel caso in cui ci fosse un concorrente che si vuole fermare avvisare immediatamente la DG tramite radio o cellulare comunicando il numero di pettorale e luogo esatto del ritiro:
Il concorrente dovrà comunque raggiungere con le scope il punto di ristoro più vicino dove potrà essere evacuato dal personale presente sul posto.
NESSUN CORRIDORE DOVRA’ ESSERE LASCIATO SOLO LUNGO IL PERCORSO

Si parte puntuali alle 6:30
New Balance Matterhorn Cervino x-trail 2015
X-Trail 55 km
Oltre il caldo, ci saranno le mosche per buona parte del percorso a tenerci compagnia, per nostra fortuna, la maggior parte sembra essere fedele a Fabrizio... lui non è tanto d'accordo, ma...
La gara prosegue
Siamo ormai sullo Zerbion al sorgere del sole
Un'ultima foto alla Madonna dello Zerbion e poi giù
Il personale del Corpo Forestale della Valle d'Aosta fa parte dei volontari di questo genere di gare
Il caldo è atroce, si soffre di disidratazione, bisogna bere sovente ed ad ogni punto di ristoro o fontana approfittarne per rifrescarsi
Si possono fare anche incontri interessanti con gli animali, come questo caprone nel bosco
 La gara continua
 
Nei compiti della scopa vi è anche quello di raccogliere tutte le bandierini segna percorso, eventuale piccola immondizia che può cadere dalle tasche, come anche eventuali oggetti smarriti dai concorrenti.
 
da questo tratto ci accompagnerà, la pioggia per fortuna non sarà continua, ma alternata al sole, purtroppo il calore rimarà sempre alto, a tratti amplificato dall'umidità
Nei punti dove il telefonino prende ne approfittiamo per chiamare qualcuno e/o inviare le foto agli amici sui social

Il New Balance Matterhorn Cervino x-trail 2015 da scopa, Max ed io lo terminiamo al chilometro 43 circa, l'ultimo ristoro, però non paghi decidiamo di "prenderci" i 55 km scendendo a Valtournenche e poi ad Antey Saint André, purtroppo ci siamo dovuti arrendere ad alcuni problemini, ad meno di un ora dal nostro personale obbiettivo.
Ancora una volta un esperienza unica e fantastica, i concorrenti e noi abbiamo pagato il caldo. Ne è valsa la pena? Sì, ne è valsa la pena!!!

A chi mi chiede cosa ci vuole per fare la scopa:
oltre a quanto scritto sopra, bisogna essere molto preparati, sia fisicamente che mentalmente, adattarsi ai ritmi dei concorrenti finali, in caso di ritiro dell'ultimo, bisogna saper correre per riallinearsi col nuovo fondo corsa, capire i problemi di chi gareggia, saperli aiutare e consigliare, sempre con la consapevolezza che spetta  a loro, o alla direzione gara, ogni decisione, noi aiutiamo i concorrenti in difficoltà, ma non li supportiamo nella gara, teniamo una distanza tale da non disturbarli.

Ancora una volta abbiamo vissuto esperienze uniche, non raccontabili in questa sede nel dettaglio. Grazie a Daniele, Max, Fabri!

#NewBalance #Matterhorn #Cervino #x-trail2015#Scopa #Trail #Ultratrail #XTrail

martedì 9 giugno 2015

Valnontey - Sella - Herbétet - Valnontey. Cogne

Domenica 07/06/2015

Valnontey - Sella - Herbétet - Valnontey.

Cogne - Valle d'Aosta


Siamo alla fine di una settimana di caldo anomalo per la stagione, nella notte vi è stato un forte temporale, a rinfrescato, questo ci permette di uscire più tardi da casa su quanto avevamo programmato, sono circa le 7:30 siamo solo in due, Claudia ed io, abbiamo in mente di fare varie gite durante il periodo estivo, oggi decidiamo di andare a Cogne al rifugio Sella.
La temperatura nella Valnontey (Cogne) è piacevole, leggermente umida, è ancora tutto bagnato. Ci avviamo lungo il sentiero 18, sentiero E, alla portata di chiunque abbia un minimo di allenamento nonché un equipaggiamento adatto.
Ci troviamo nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Saliamo abbastanza velocemente, nel mentre vediamo lontano in un prato un contadino intento a sistemare l'irigazione a pioggia, vicino a lui alcuni camosci, per nulla disturbati.
Camminiamo tranquilli, il paesaggio nuvoloso ed il terreno umido ci affascinano, guardando meglio su uno sperone roccioso dove vi è un albero che la forza di gravità e la neve hanno cercato di far crescere storto, senza però riuscirci, avvistiamo un camoscio.


Di camosci lungo la salita per il Sella ne vediamo altri, alcuni a pochi metri, animali che hanno timore dell'uomo, ma sono anche curiosi, basta fermarsi, non tentare di avvicinarsi, fare movimenti bruschi o disturbarli e loro continuano a brucare.


Incontriamo lungo la salita 4 persone che corrono in discesa. Penso che si stanno allenando per gare trail, poi mi ricordo che siamo sul sentiero 18, che è anche l'altavia 2, un tratto del percorso del Tor des Géants. Chissà se faranno la famosa gara a settembre.

Usciamo dal tratto boscoso, ad un certo punto una marmotta di vedetta su una roccia si mette a fischiare,


neanche il tempo di pensare che siamo lontani per crearle del pericolo, che individuiamo un ombra proiettatta sul terreno, veloce passa un grosso gipeto, dall'emozione e dallo stupore non scatto nessuna foto. Peccato!!! Ecco il pericolo che aveva avvistato la marmotta.


Siamo prossimi al rifugio Sella, al primo edificio, mentre due corridori ci passano vediamo il primo stambecco della giornata.


Subito dopo il primo, nel piano del rifugio ce ne è un intero branco, sono tranquilli, oggi ci sono poche persone


Al Sella ci rinfreschiamo un pò bevendo un succo di frutta, ci consultiamo tra noi. Si prosegue sul sentiero 18B, verso i casolari dell'Herbétet, un sentiero EE, per Escursionisti Esperti, per poi ridiscendere in Valnontey


Percorso il promo tratto possiamo ammirare il rifugio Sella


riusciamo anche ad ammirare l'ombra del Gipeto, che continua  a volare in zona ed è lontano per essere fotografato.
Il primo tratto di percorso è facile


poi diventa più impegnativo, con alcuni attraversamenti sulla neve


Laggiù vediamo Cogne


incrociamo una femmina di stambecco, con due cuccioli


Il percorso si fa impegnativo, con tratti esposti a traccia singola, dei tratti con scalini in ferro artificiali e/o tratti con corde fisse


In un punto siamo costretti a passare nell'acqua fino a metà polpaccio, la neve si sta sciogliendo e scorre nel sentiero, anche abbastanza forte. Attraversiamo un tratto roccioso, che ci dà l'impressione che quando c'è maltempo si abbatttono i fulmini. Chissà se è solo una nostra impressione.


Avvistiamo per la terza volta nella giornata il gipeto, giusto un attimo, per fargli una foto e vederlo sparire dietro la montagna. Nello stesso istante un allodola si posa poco distante da noi, considera meno pericoloso l'uomo del grosso uccello?


Giusto il tempo di svoltare anche noi dietro la montagna che ricompare il gipeto barbuto


Sono un pò sconsolato, lo vedo allontanarsi, con il Canon 100-300mm montato sulla mia Canon 700D non posso fare di meglio che la foto sopra, quando lo vedo virare verso di noi.. Dentro di me urlo di gioia!!!

 

Grazie!!! Siamo le uniche persone in zone e probabilmente anche lui ha un pò di curiosità nel vederci...



Lo ringrazio per aver fatto un sorvolo su di noi, anche se in lontanza, ho scattato con l'obiettivo a 300mm.
Per curiosità, dall'ingrandimento delle foto si vede che ha qualcosa nel becco, ma non si capisce cosa.
Si allontana definitivamente


Siamo ormai prossimi ai casolari dell'Herbétet


Arriviamo, ci sono degli stambecchi, i due maschi, inizialmente si mettono sul chi va là, alzandosi, poi capito che non abbiamo nessuna intenzione di disturbarli si sdraiano nuovamente.
La femmina mi fischia, rizzando il pelo, non si aspettava di vedermi, poi si allontana, i cuccioli sono più su con le femmine e qualche giovane maschio.



Mangiamo qualcosa, sia per noi che per gli stambecchi un attimo di riposo. Uno dei due maschi decide che deve venire vicino a noi a qualche metro di distanza per fare la sua lunga pipì. Che dire? Il bello della natura è anche questo!!!


Poi si allontana, si gira e... mi invita a fargli una foto... suggestione? Giudicate voi.


Salutiamo i nostri nuovi amici e ci avviamo verso la macchina, sentiero 22, difficolta E


Il caldo si fa sentire intenso quando per finire percorriamo il fondo valle diretti a Valnontey, poco ci importa sia contenti per la giornata trascorsa in montagna.



- Per la programmazione degli ininerari in Valle d'aosta suggerisco: http://geonavsct.partout.it/pub/geosentieri/#
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